Forse bastava respirare solo respirare un po’ Fino a riprendersi ogni battito e non cercare l’attimo per andar via Non andare via Perché non può essere abitudine Dicembre senza te Chi resta qui spera l’impossibile
Invece no non c’è più tempo per spiegare Per chiedere se ti avevo dato amore Io sono qui… E avrei da dire ancora, ancora...
Perché si spezzano tra i denti le cose più importanti Quelle parole Che non osiamo mai E faccio un tuffo nel dolore per farle risalire Riportarle qui… Una per una qui Le senti tu…pesano e si posano per sempre su di noi E se manchi tu Io non so ripeterle Io non riesco a dirle più!
Invece no qui piovono i ricordi Ed io farei di più di ammettere che è tardi Come vorrei… Potere parlare ancora, ancora E invece no! Non ho più tempo per spiegare Che avevo anch’io, io! Qualcosa da sperare davanti a me Qualcosa da finire insieme a te
Forse mi basta respirare solo respirare un po’ Forse è tardi, forse invece no
Sveglia ore 6.20, di corsa in ospedale per l'intervento della mia futura suocera. Ore 8.30 rientro in ufficio, nuove normative regionali sulla denuncia farmaceutca, telefonate varie alla software house per l'adeguamento, richieste di assistenza varie... Ore 13.50 visita alla futura suocera, per fortuna sta bene. Ore 15.15 finalmente esco, vado a casa a fare una doccia Ore 16.05 mi chiama Mirko dicendomi che venerdi (fra 4 giorni) verranno a consegnare e montare la nuova camera da letto; in 4 giorni dobbiamo svuotare il vecchio guardaroba, smontarlo, portarlo all'isola ecologica, ma prima c'è da andare a prendere il porter a Zeri. Ore 16.35 parto da San Fruttuoso destinazione Righi a prendere la macchina Ore 17.30 rientro a san Fruttuoso Ore 18.10 improvvisata di mia sorella (ovviamente con molto piacere, ci mancherebbe!!!!) Ore 19.00 partenza da Genova verso Zeri (prov. MS!!!). E' decisamente saltato l'aperitivo con Sara. Ore 21 arrivo a Zeri, il porter non parte, facciamo il ponte con la macchina, ovviamente al buio Ore 21.30 Partenza da Zeri e rientro a Genova, dobbiamo ancora cenare Ore 22.15 autostrada bloccata a causa di un incendio in galleria dopo Lavagna, uscita obbligatoria Lavagna Ore 22.20 direzione Valfontanabuona, facciamo il monte in modo da non beccare traffico. Divertimento, rally e pieghe con la C2 io, con il porter mio papà...interviene il sonno. Sul bordo della strada mi pare di vedere gnomi e fate ma sono solo allucinazioni dovute alla stanchezza. Il porter ogni tanto sbanda, deve aver visto anche lui qualche gnomo... Ore 23.30 arrivo a casa, devo ancora cenare, a questo punto salto... Ore 23.35 inizio a svuotare l'armadio ma ho un mal di testa fulminante e non riesco a fare nulla...mi butto a letto ma non riesco a prendere sonno
Rieccomi qua, assente dal blog per tanto tempo, ma presissima sul fronte preparativi per il matrimonio, che sta assorbendo grand parte delle mie giornate, la gestione della casa, il lavoro, dove finalmente mi son potuta mettere alla prova, imparare in questi ultimi 3 mesi più di quanto ho imparato negli ultimi anni, la famiglia. E' un periodo molto faticoso, a livello fisico e mentale, si cerca sempre di fare il meglio affinchè tutto sia perfetto, affinchè sia tutto a posto...ma ricco anche di numerose soddisfazioni; la fatica ogni tanto da anche qualche frutto. In questo percorso ho avuto modo di capire alcuni aspetti che mi erano oscuri negli altri, reazioni che non ho compreso del tutto, reazioni dovute ad azioni presunte oppure reazioni dovute ad azioni che proprio non ci sono state. Da chi meno te l'aspetti, perchè pensi che abbiano di te una conoscenza tale da capire che simili cose non potrebbero essere vere. E quindi, dato che messe in dubbio, ci si rende conto che forse non ci si conosce poi veramente così a fondo, nonostante ciò possa sembrare impossibile.
Forse sono un po' sognatrice, forse sono un po' "tutto o niente", ma penso che l'amicizia debba essere tante cose, ma soprattutto debba essere spontanea, vera, sincera e senza malizia. La malizia è un sentimento brutto, la malizia fa errare nelle valutazioni, la malizia non fa vedere bene. Ti aspetti di sentire gioia, partecipazione, condivisione, invece senti un po' di malizia in chi si sente in dovere di dirti che è troppo presto per tutto ciò che stai facendo, in chi ha qualcosa da obiettare sul luogo in cui si svolgerà la cerimonia, mentre invece ti saresti aspettato sostegno o appoggio e ancor di più, percepisci malizia quando sei oggetto di paragoni, in cui l'altro riveste la parte della persona profonda e religiosa, e tu di quella mondana e superficiale che da solo ed esclusivamente importanza al lato ricreativo di un sacramento quale il matrimonio. Come a volerti declassare, e non trovi un motivo valido per farlo, quando tutto questo viene fatto nel nome dell'amicizia.
Noti un po' di estremizzazione nel additare l'altro di non essere presente, quando basterebbe ascoltare un po' di più e guardare con più attenzione, per capire che a volte ci sono momenti della vita in cui una persona ha più impegni e non può esserci - fisicamente, si intende - perchè di testa ci si è sempre, o momenti in cui si deve dare spazio anche ad altre persone, perchè la propria vita si deve, si vuole condividere anche con terzi. E poco dopo è l'altro a non esserci. Reazioni per azioni che sarebbe bastato leggerle in chiavi diverse. Reazioni che portano a contro reazioni... Che contro-reazione allora dovrebbe esserci? Nessuna, perchè è giusto che vada così, perchè il nostro mondo è fatto degli amici, ma non c'è una proprieta 1 a 1 ma 1 a molti, e la presenza non si fa solo col fisico, ma anche, soprattutto con il cuore e con il pensiero. Punti di vista, condivisi o meno, ma comunque il mio.
Ma tutto ciò non ha importanza, l'importante è osservare, rendersi conto di ciò che ci accade intorno, valutare, pensare, riflettere, cercare di capire, guardare e, talvolta non dare troppa importanza a certi atteggiamenti. Andare anche oltre, se il caso.
Una canzone diceva...dipende. Tutto dipende da che punto guardi il mondo...
Ma c'è anche un lato negativo-esilarante di Facebook.
Partiamo da qualche anno fa. Circa 4.
Frequentavo, da tanti anni, una compagnia; un giorno, per un motivo che non sto a spiegare, ho fatto delle parole con un membro di questa compagnia.
Ma...
un terzo ragazzo della compagnia, amico di entrambi, si è sentito in dovere di prendere le difese di quello con cui ho discusso. E cosa ha fatto? Ha alzato il telefono per dirne quattro...si...ma non a me...bensì...A MIA SORELLA. Come se mia sorella fosse il mio alter ego, la mia balia...
La cosa aveva veramente degli aspetti divertenti, perchè solitamente quando uno ha qualcosa da dire lo fa col diretto interessato, non per vie traverse. E, in teoria, se la cosa non lo riguarda, dovrebbe quantomeno farsi i fatti suoi, ma spesso purtroppo lì succedeva che così non fosse (questo è il motivo per il quale poi dopo quella circostanza ho smesso di frequentare quelle persone, mentre con le altre con cui le cose andavano molto bene, ho contatti splendidi tuttora).
Così il terzo ragazzo, quello che non c'entrava niente, alzò il telefono e chiamò mia sorella. Io e mia sorella eravamo nella mia camera, solo che mia sorella sentendo il tono della conversazione, finse che io non ci fossi. Mise in viva voce la telefonata.
Questa terza persona, ignara della mia presenza, iniziò a dirne di tutti i colori sul mio conto, che sono una persona cattiva e che metto zizzagna ovunque vado (!).
Mia sorella chiese per quale motivo non ne avesse parlato con me, e che lei, in quanto mia sorella, mi avrebbe riferito la telefonata. Lui chiese se non potesse tenere il segreto e che in fondo mica doveva per forza raccontarmi tutto?!
La telefonata poi si concluse e mia sorella simulò una presunta telefonata a me (che in realtà ero li con lei ed avevo sentito tutto in viva voce ^^) ed io chiamai il terzo amico (?) chiedendogli spiegazioni, dicendo che mia sorella mi aveva spiegato tutto; per non mettere in difficoltà mia sorella non avevo detto la verità sul fatto che in quel momento lui fosse in viva voce.
Lui mi rispose che mia sorella aveva interpretato male e che lui quelle cose non le aveva assolutamente dette....
Insomma da quel giorno chiusi i rapporti, io iniziai a frequentare altra gente, altri amici ed infine una nuova e splendida compagnia di amici con i quali non ho MAI avuto da discutere, a cui voglio bene e che mi vogliono bene...
Forse la nostra era semplicemente NON compatibilità.
Fatto sta che non ci siamo mai più visti, se non a qualche compleanno di amici comuni, dove ci si salutava si e no con un secco "ciao" ma fondamentalmente ci si evitava.
Lui, quanto meno, una sorta di educazione comunque l'aveva mantenuta; è un ragazzo comunque molto scaltro e diplomatico. La sua fidanzata, a seguito di quella occasione, invece, mi ha praticamente levato il saluto.
Questa è la storia.
Passano 4 anni. Sabato sera scorso li incontro. Lui si avvicina, mi saluta e mi chiede come va; facciamo due discorsi, mi ha fatto anche piacere. Personalmente non mi interessa più di quello che fu. E' passato tanto di quel tempo che non riesco nemmeno a provare più tanto rancore.
La sua fidanzata invece.....continua ostinata a fare la seccata. Gira lo sguardo, evita....va bene così...non vedo il problema se preferisce tenere questo atteggiamento. D'altra parte non ci frequentiamo più, ed il fatto di parlare con lei o meno, non è per me di vitale importanza...
.......ma........c'è un secondo ma....
La sua fidanzata mi ha inviato oggi una richiesta di AMICIZIA su facebook.
Non è bizzarra la rete?
O la gente.
Facebook. Un simpatico strumento che consente di trovare persone che conosci e che avevi perso di vista, digitando alcune informazioni. La scuola frequentata, l'università, ecc.
E poi un riquadro "potresti conoscere" con i nomi di coloro che per qualche motivo potresti aver conosciuto.
Ritrovo una vecchia compagna di scuola, o meglio, non una compagna di scuola qualunque, ma LA compagna di scuola, compagna di banco, amica.
Eravamo sempre insieme, e ricordo con quanto impegno mi aveva aiutato ad organizzare la festa del mio 18esimo compleanno. Avevamo preparato tutti i panini e gli stuzzichini per la serata.
Poi, con la sua Y10, li abbiamo portati nel tardo pomeriggio a Molassana, nel salone dove la sera stessa avremo festeggiato.
Non vide il semaforo rosso in fondo a Corso de Stefanis, e frenò di colpo.
I vassoi, posizionati nei sedili posteriori, si rovesciarono, ed i panini preparati con tanta cura finirono tutti per terra in macchina. Ci guardammo allucinate. E senza dire niente, li riposizionammno tutti nei vassoi, e come se nulla fosse li facemmo mangiare agli amici, ignari di tutto.
(Paolone, so che quando leggerai farai un bel salto sulla sedia, visto che quella sera, i panini, li avevi mangiati anche tu...)
Pochi mesi dopo, il ragazzetto con cui uscivo in quegli anni mi lasciò per un'altra. Una tragedia. Mi ero imbruttita da quanto piangevo...la mia amica era sempre li, con la sua Y10, a portarmi in giro per farmi uscire.
Non dimenticherò mai quella giornata di sole di maggio, una delle prime giornate di sole, dove lei organizzò una uscita con Massy Castelli, per un gelato a Nervi. Noi tre, liberi, spensierati.
Poi arrivò la fine della scuola, la maturità. Il traguardo di tanta fatica, le nostre aspirazioni, le prime scelte. Avevamo anche programmato una vacanza a Rimini, come regalo per il diploma.
Lei iniziò a stare male, non capivo il motivo ma ero sicura che fosse in pericolo. Avevo paura, ed il sospetto che lei in qualche maniera si stesse facendo del male, e mi son sentita in dovere di dirlo a sua mamma.
Credo che la nostra amicizia finì quel giorno. Credo che forse lei si sia sentita tradita. Per me quella, in quel momento, fu la cosa giusta da fare.
La scuola finì, lei non fu ammessa alla maturità, ma il nostro gruppetto continuava a frequentarsi. Si parlava di università, di lavoro, i primi esami, i primi contratti di lavoro....da parte sua invece il silenzio.
Forse pensava di non aver nulla da dire, e poi decise di sparire dalla circolazione, di non farsi più trovare e di chiudere le sue amicizie. Compresa la nostra.
Da parte mia tanto orgoglio ma una infinita tristezza, per aver perso la persona più importante per me in quegli anni. Non l'ho mai più sentita nè rivista.
Facebook. Si, la potrei conoscere, anzi, la conosco proprio bene, clicco, aggiungo tra gli amici, le scrivo...
Forse è tardi per raccontarle la mia versione della nostra amicizia, ma sento il dovere di farlo, dopo 11 anni. Voglio che lei sappia che per me era una persona importante.
Ieri pomeriggio sono rincasata dal lavoro piuttosto presto, e prima della lezione di aerobica, avevo ancora un'ora e mezza a disposizione, tempo che ho passato stirando.
Ho acceso la televisione, in modo da allietare un po' il tempo, ma purtroppo su Mtv non c'era nulla di interessante. Così son finita su canale 5.
Era tantissimo, anni, decenni forse, che non guardavo la televisione nel pomeriggio, forse ai tempi di Bim Bum Bam...
Sono rimasta SCIOCCATA
Per la cronata, trasmettavano "Uomini e donne", e questo è un pezzo della puntata di ieri. A chi ha voglia di vedere un po' a che livello siamo arrivati, e non ha un belino da fare per 10 minuti, consiglio di guardare questo video.
Mi domando quale sia la fascia di età e la tipologia di persone che guarda questo tipo di trasmissioni con continuità.
E mi vorrei soffermare su:
- "e persone non possono piacere a tutti, ci sono quelle che piace e quelle che non piace"
- "l'abito non fa il monaco, ci sono valori importanti, che vengono trasmessi dalla famiglia...io vengo da Palermo...e poi vorrei fare i complimenti per la ragazza perchè ha degli occhi stupendi, e anche le labbra..."
- "non ho piacere di negare un invito di ballare, anche perchè non fa parte del me e del mio carattere"
- "ciao, volevo sapere se tu nel tempo libero fai qualcosa. No guarda non ho molto tempo libero...perchè..lavoro; sono una ragazza molto semplice quindi non vado al cinema"
Ma soprattutto
ma cosa è successo alla voce di Maria De Filippi????? se prima era terribilmente maschile, adesso potrebbe doppiare qualche film dell'orrore!!!!
(ANSA) - GENOVA, 12 NOV - Una donna domenicana e' stata arrestata dalla polizia all'aeroporto di Genova perche' aveva oltre 2 kg di droga nei tacchi delle scarpe. La donna, Maria Milagros Nunez Consuegra, di 46 anni, e' stata bloccata allo scalo Cristoforo Colombo dopo essere sbarcata da un aereo proveniente da Parigi. Nel corso dei controlli e' stato perquisito il suo bagaglio e qui gli agenti hanno trovato, nascosta nelle suole e nei tacchi di cinque paia di scarpe da donna, 2,219 kg di droga.
La domanda sorge spontanea: di quanti centrimetri erano i tacchi?
L’arresto di automobilisti per violazione dei limiti di velocità (notevolmente inferiori a quelli italiani) o altre infrazioni stradali, è frequente.
Il tasso alcolico consentito è molto basso e la guida in stato di ebbrezza è punita con severità. Si consiglia, pertanto, di seguire scrupolosamente le istruzioni della Polizia in caso di fermo come ad esempio: non uscire dal veicolo; tenere le mani sul volante; mostrare i documenti richiesti, etc.
SIIIIIIIIIIII SIIIIIIIIIIIIIIIIIIII SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!! CHE FIGATA!!
Io e Mirko stiamo organizzando il nostro viaggio di nozze.
Faremo un giro in auto che ci porterà 3 giorni a San Francisco, Yosemite Natural Park, Death Valley, Las Vegas, Bryce Canyon, Monument Valley, Grand Canyon, di nuovo Las Vegas, 2 giorni a Los Angeles.
Poi da li, stanchi e provati da un giro di quasi 4000 km in 12 giorni, appoggeremo i nostri glutei sulla bianca sabbia Jamaicana per 8 giorni...
...ma.
Non sapevo che in quelle strade ci fosse il limite di 90 km/h circa.
E soprattutto che superare il limite di velocità fosse punibile con l'arresto. Avremo ancora i soldi per pagare la cauzione (vostr'onore!)?!
La mia fantasia è stata subito stuzziccata, tanto che ho deciso che quando guiderò io, farò il possibile per superare tale limite, e, dunque farmi arrestare dallo sceriffo di qualche paesino sperduto del Nevada.
E' sempre stato il mio sogno vivere questa intensissima avventura da film...
Lo sceriffo che mi arresterà, con la sua stellina luccicosa, mi porterà in una prigione bruttissima, con le sbarre e senza acqua e cibo, con temperature altissime e le mosche...il poliziotto che mi farà la guardia, verso il calare del sole e dopo un pensantissimo hamburger si addormenterà lasciando le chiavi in vista...e li entrerà in azione il mio tacco a spillo 10 cm! Infilerò la scarpa tra le sbarre, col tacco prenderò le chiavi...con passo felpato uscirò dalla prigione senza farmi accorgere dallo sceriffo che, nella stanza accanto, ma di spalle, sta parlando al telefono con l'Ambasciata Italiana, io esco e li fuori il mio futuro marito mi aspetterà col motore della macchina acceso e rombante e fuggiremo assieme, lasciandoci alle spalle tanta polvere, la Monument Valley, ed andando incontro al tramonto....
L'abbiamo cercato OVUNQUE. A Genova, fuori Genova, in tutta Italia.
Abbiamo contattato Chi l'ha visto? per spingere la segnalazione in televisione e dare evidenza. Durante la trasmissione di ieri è stato fatto un servizio da casa nostra per collegare la sua scomparsa con quella di un'altra persona anziana scomparsa poche settimane dopo a pochi metri da casa nostra.